ATTACCO 15: IL NUOVO SISTEMA DI COLLEGAMENTO IN FONDAZIONE PER EDIFICI IN LEGNO SENZA TASSELLI

Quello delle costruzioni in legno è un settore in continua evoluzione, caratterizzato da una grande spinta innovativa animata dalla passione verso l’ecologia e la sostenibilità. La tecnologia costruttiva basata sui pannelli in CLT (legno massiccio a strati incrociati) è molto recente, non ha ancora 20 anni, ma è già protagonista indiscussa in tutte le costruzioni mono e bi-famigliari, nonché per la realizzazione di strutture ricettivo commerciali. 
Gli edifici in legno sono diventati grandi, ma devono ancora crescere, soprattutto in altezza!
Ad oggi, la prima limitazione è l’attacco a terra: tutta la superficie di contatto tra legno e fondazioni (in CLS) è interessata da fenomeni meccanici, termici ed igrometrici che vanno gestiti con attenzione. 

Per questo il reparto Ricerca e Sviluppo di STP sta portando avanti un progetto innovativo per migliorare l’appoggio in fondazione degli edifici in legno.

LA SITUAZIONE ATTUALE

Le pareti in legno poggiano su un cordolo di fondazione al quale sono ancorate tramite staffe (angolari o planari) chiodate lato legno e tassellate lato CLS

 

 

Esistono due tipi di cordolo:


Cordolo tozzo: crea una superficie di appoggio al di sotto del piano finito, ed ha una larghezza tale da consentire l’infissione di barre dalle staffe angolari di ancoraggio al cordolo stesso. Permette ottima funzionalità, grazie al fatto che non interferisce con il passaggio di impianti, e assicura l’assenza di ponti termici.  Generalmente il filo esterno del cordolo e del pannello CLT sono allineati. Richiede un marciapiede esterno drenante e la creazione di un piano di scivolamento dell’acqua in basso rispetto alla quota del piano finito.

Cordolo alto: mantiene il piano di appoggio del pannello CLT sopra la quota del piano finito. Chiaramente, per non interferire con il passaggio degli impianti e non creare ponte termico, il cordolo alto deve essere il più snello possibile. Generalmente il filo interno del cordolo e del pannello CLT sono allineati. Si utilizzanno staffe di ancoraggio piatte con l’infissione di barre in orizzontale. 
Il cordolo alto è la soluzione che assicura maggiore durabilità in assoluto e quindi è stata per noi la scelta di riferimento.

Come renderlo prestazionale dal punto di vista termico e meccanico?


Per abbattere il ponte termico il cordolo va snellito, a favore dello spessore dell’isolante. Lo snellimento del cordolo provoca un abbattimento della resistenza meccanica delle barre di ancoraggio orizzontali. 

 

LA SOLUZIONE

attacco 15 render

 

ATTACCO 15, grazie all’assenza di barre e tasselli, permette l’integrazione diretta delle staffe nel cordolo, aprendo la possibilità alla realizzazione di cordoli alti, snelli e molto resistente strutturalmente, con i seguenti vantaggi:
1.    Appoggio del legno fuori terra
2.    Miglior controllo della geometria del cordolo
3.    Trasferimento dei carichi in fondazione senza l’uso di tasselli

 

IL LAVORO DI RICERCA

 

cordolo trasparenza

 

Siamo partiti dall'analisi delle problematiche che attualmente limitano la diffusione dell’edilizia in legno, individuando da subito la limitazione dello sviluppo in altezza degli edifici e le perplessità di tecnici e committenti verso la “zona grigia” dell’attacco a terra come fattori determinanti. 

Procedendo allo studio dettagliato dello stato dell’arte, abbiamo individuato nel cordolo snello una risposta “geometricamente soddisfacente” alle esigenze primarie della costruzione in legno, ed abbiamo individuato nel sistema di connessione a staffe planari con barre orizzontali un primo aspetto da migliorare. Inoltre, un altro aspetto da migliorare è apparso da subito la metodologia di confezionamento del cordolo, che di fatto è l’incontro tra due mondi! Quello del legno, dell’edilizia a secco, della produzione millimetrica in stabilimento, con quello dell’edilizia tradizionale, ad umido, realizzata in opera. 

ATTACCO 15 è la proposta attraverso la quale STP si fa carico della realizzazione del cordolo, integrando in esso il sistema di staffaggio che quindi non ha più bisogno di barre o tasselli ed acquisisce quindi grande resistenza strutturale.
Dopo una prima fase di studio durante la quale si è pensato alla realizzazione ed alla posa dell’elemento cassero, la ricerca ha riguardato lo sviluppo di nuove staffe di connessione. Quest’ultime sono state in un primo momento implementate in un software di modellazione numerico e poi testate direttamente in laboratorio presso il CNR-IBE di San Michele.

Sul nodo sono state inoltre condotte verifiche termodinamiche ed una analisi del ponte termico agli elementi finiti. Gli ottimi risultati ottenuti dai vari test sperimentali, numerici ed analitici hanno dato il via libera all'applicazione sul campo con la realizzazione nel 2019 di 3 edifici con il sistema ATTACCO 15. 

 

 

I risultati dell’intera campagna di ricerca sono stati ufficialmente presentati a Klimahouse 2020 riscuotendo grande interesse dai tecnici.

 

news . comunicazioni . fiere

Le nostre strutture sono realizzate in CLT

Per le nostre costruzioni utilizziamo pannelli multistrato di abete, incollati tra loro con colle naturali e prive di formaldeide. Le proprietà strutturali del pannello in CLT permettono la realizzazione di qualsiasi tipo di struttura in legno, compresi gli edifici multipiano e di grandi dimensioni.

rimani aggiornato
con la nostra newsletter